Montini RE Immobiliare

Verifiche24 settembre 2026

Catasto e ipoteche: cosa dicono davvero i registri

Visura catastale e ipotecaria, conformità della planimetria, provenienza. Se qualcosa non torna è meglio saperlo prima della proposta, non dal notaio.

La maggior parte delle trattative che saltano non salta sul prezzo. Salta su una carta che nessuno aveva guardato, e salta tardi — quando l'acquirente ha già dato la caparra e il notaio, tre giorni prima del rogito, trova qualcosa che non torna.

Cosa si controlla, e in che ordine

Prima la visura catastale: chi risulta proprietario, con quali quote, e come l'immobile è accatastato. È il punto di partenza, perché da lì escono gli identificativi che servono per ogni altra ricerca.

Poi la planimetria confrontata con lo stato dei luoghi. Non basta che la planimetria esista: deve somigliare alla casa. Una parete spostata vent'anni fa e mai aggiornata è una difformità, e va sanata prima del rogito.

Poi la conservatoria, cioè l'ispezione ipotecaria: ipoteche non cancellate, pignoramenti, servitù, domande giudiziali. Un'ipoteca estinta ma non cancellata risulta ancora, e va cancellata formalmente.

Infine la provenienza: con quale atto l'attuale proprietario ha acquistato. Le provenienze donative e quelle per successione hanno regole loro, e vanno guardate presto perché possono cambiare la trattativa.

Chi le fa

I tecnici convenzionati con l'agenzia. Noi le leggiamo e te le spieghiamo: se c'è qualcosa che non va te lo diciamo, anche quando farà saltare l'affare. È il motivo per cui questa parte non la salta nessuno.

Montini RE Immobiliare · Benevento. Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere di un professionista sul caso concreto.