Montini RE Immobiliare

Vendere5 agosto 2026

Vendere casa nel Sannio: i documenti da preparare prima, non dopo

Metà delle trattative si allunga per carte che mancano. Prepararle prima di pubblicare l'annuncio fa risparmiare settimane e toglie argomenti a chi tratta sul prezzo.

La sequenza che funziona è sempre la stessa: prima le carte, poi le foto, poi l'annuncio. Chi fa il contrario si ritrova con un acquirente pronto e un rogito che slitta di due mesi.

L'atto di provenienza

Il rogito con cui hai comprato, o la denuncia di successione se l'immobile è arrivato per eredità. Serve a dimostrare da dove viene la proprietà. Nelle successioni serve anche l'accettazione, espressa o tacita, trascritta: è il punto su cui le banche bloccano più mutui.

Visura e planimetria catastale

Vanno confrontate con lo stato reale dei luoghi. Una parete spostata vent'anni fa e mai aggiornata è una difformità che va sanata prima del rogito: il notaio chiede al venditore di dichiarare la conformità, e senza quella non si firma.

Il titolo edilizio

Licenza, concessione o permesso di costruire, con le eventuali pratiche di sanatoria. Per gli immobili ante 1967 basta la dichiarazione sostitutiva, ma nel Sannio molte case di paese hanno ampliamenti successivi: quelli vanno documentati.

L'attestato di prestazione energetica

È obbligatorio già in fase di annuncio: la classe va indicata nella pubblicità. Ha validità decennale, ma decade se fai lavori che cambiano le prestazioni.

Se è in condominio

Ultimo consuntivo, preventivo in corso, verbali degli ultimi tre anni e la dichiarazione dell'amministratore sulle spese pagate e su quelle deliberate. È il documento che l'acquirente informato chiederà comunque: averlo pronto ti fa apparire in controllo della situazione.

Una verifica che pochi fanno

L'ispezione ipotecaria. Serve a scoprire ipoteche non cancellate, pignoramenti, servitù. Meglio saperlo mentre si prepara l'annuncio che alla vigilia del compromesso.

Montini RE Immobiliare · Benevento. Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere di un professionista sul caso concreto.